Museo geologico Giovanni Capellini

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International Conference on Vertebrate Palaeobiogeography - continental bridges across Tethys, Mesogea, and Mediterranean Sea
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Alberto CastellarinAlberto CastellarinLa targa MGGC ad Alberto CastellarinLa targa MGGC ad Alberto CastellarinAlberto Castellarin davanti alla foto di Selli e GortaniAlberto Castellarin davanti alla foto di Selli e Gortani

Diplodocus 2009 - Targa MGGC ad Alberto Castellarin

Targa MGGC a Castellarin

Targa MGGC a Castellarin

 

TARGA DEL MUSEO CAPELLINI AL PROF. ALBERTO CASTELLARIN

Bologna, 27 Settembre 2009

 

Al termine della firma dell’Accordo di collaborazione fra le Università di Bologna e di Sfax (Tunisia) e come prologo alla Celebrazione del Centenario del Diplodocus di Bologna 2009, è stata assegnata la prima Targa del Museo Capellini al Prof. Alberto Castellarin.

 

La targa in argento porta la seguente incisione:

 

MGGC

Nel Centenario del Diplodoco di Bologna

gli amici ricordano la cura dedicata dal 1984 al 1987

al Museo Geologico Giovanni Capellini da

Alberto Castellarin

e il mezzo secolo del suo insegnamento

nella scuola geologica bolognese

27 Settembre 2009

 

Per l’occasione il Prof. Castellarin ha rilasciato l’intervento che segue.

 

“Saluto con commozione questa manifestazione in un luogo ricco di testimonianze storiche che ha contribuito a creare fin dalle origini le basi della moderna Geologi italiana. Giovanni Capellini fondatore del Museo Geologico, ha guidatole iniziative che hanno portato alla fondazione nel1881 della Società Geologica Italiana che, nel 1982, in questa sede, ha celebrato il suo 1° Centenario. Nel 1881, Giovanni Capellini ha a organizzato qui a Bologna il 2° International Geological Congress; il più importante meeting di Scienze della Terra che si svolge tuttora nella varie parti del mondo con una cadenza quadriennale.

Nel 1985 quando divenni direttore dell’Istituto di Geologia e anche Direttore del Museo l’edificio, vetusto e strutturalmente instabile, era pericolante ed era stato dichiarato inagibile. Grazie all’Ateneo e alla sensibilità del Rettore (all’epoca, Fabio Alberto Roversi Monaco sostenuto da Enrico Lorenzini) furono eseguiti, in tempo utile, gli interventi strutturali essenziali per la stabilità di una parte dell’edificio e per consentire la fruizione  del suo imponente patrimonio culturale e scientifico. L’inaugurazione del Museo, con  l’apertura al pubblico, fu uno degli eventi del IX Centenario del nostro Ateneo (1988).

Negli anni seguenti, l’opera di restauro e rinnovamento è continuata per merito dell’Ateneo, anche durante il rettorato di Pier Ugo Calzolari, con l’aiuto delle fondazioni cittadine, e per l’incessante preziosa, lungimirante ed efficace cura  di Gian Battista Vai, attuale Direttore, con il quale oggi il Museo, che mantiene ben conservata la sua impronta ottocentesca, è tornato agli antichi splendori del Fondatore Giovanni Capellini….Superandoli!

La sentita e partecipata festa di queste settimane e di questo incontro è indirizzata e centrata sull’anniversario centenario della posa in opera del nostro splendido esemplare di Diplodocus che ha richiamato e richiama la massima parte dei visitatori. Il grande Dinosauro e la mostra tematica sul tema dei grandi rettili sono espressione del forte interesse e richiamo culturale e scientifico cresciuti all’interno della nostra comunità e nei giovani, in questi ultimi anni. Un programma di moderne ricerche indirizzate  alla comprensione dei problemi appassionanti ancora aperti ( si pensi al tema della grande estinzione dei dinosauri) è già attivo e in corso di svolgimento in una collaborazione internazionale che si spera di poter estendere agli specialisti dei vari continenti nel passato abitati dai grandi rettili del Mesozoico.

Nel Gennaio 2008, assieme ad altri Colleghi e a un gruppo di studenti, ho avuto il piacere e l’onore di visitare una delle  regioni  più tipiche del Nord Africa  per i Dinosauri del Cretacico medio. In quella occasione siamo stati guidati dagli esperti locali sulle successioni e i giacimenti più tipici e ricchi di resti fossili mesozoici. Mi riferisco agli studiosi tunisini del Museo di Tataouine il cui Direttore, Dr. Habib, è tra noi oggi assieme ad altri qualificati esperti.  Do loro il benvenuto che estendo con piacere a tutti gli altri presenti a questo importante e amichevole incontro. Queste vostre presenze contribuiscono a qualificare le nostre iniziative e a sostenere il nostro programma di studi.

Grazie di cuore!

 

In January 2008 I had the pleasure to attend a geological excursion and to visit one of the most interesting regions of  the North Africa, well known today, due to the  abundance in Mid Cretaceous Dinosaur’s fossils. The field trip was guided by the Tunisian palaeontologists who sew us the basic stratigraphic sections and the most rich fossil bearing beds. I am referring to the geologists of the Tataouine Museum whose Director Dr Habib is present here today, together with other qualified researchers. With great pleasure I say to you and to all the attending people of  the Meeting our best welcome! Now with the present celebration we hope to pursue serious geological and palaeontological researches and investigations  concerning still open problems about Dinosaurs.  Your presence here contribute to qualify our initiatives and to support our study program.  Thank very much to everybody.”

 


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