Museo geologico Giovanni Capellini

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Mostra "I Dinosauri Italiani"
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Lo stendardo in Piazza MaggioreLo stendardo in Piazza Maggiore

Cerimonia di Apertura

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INAUGURATA LA PRIMA MOSTRA DEI DINOSAURI ITALIANI

 Museo Capellini, Bologna,  5 Settembre 2009 – 11 Gennaio 2010

 

 

Erano oltre 500 sabato 5 Settembre, nel primo pomeriggio, le persone pazientemente in fila all’entrata del Museo Geologico Giovanni Capellini per essere le prime a visitare la I Mostra dei Dinosauri Italiani fin dall’inaugurazione. C’era anche un gruppetto di baldi giovani inglesi e almeno 150 bambini e ragazzi con genitori e nonni al traino. In tale veste anche il prof. Fabio Roversi Monaco, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, che con l’assessore regionale alla Protezione Civile Marioluigi Bruschini ha tagliato il nastro. L’Assessore ha ricordato che i rischi geologici si riducono con l’educazione permanente a partire dai ragazzi; indirizzati bene e presto si orienteranno più numerosi alla formazione universitaria tecnico-scientifica. Roversi Rettore del Nono Centenario dell’Alma Mater ha rivendicato il ruolo propulsivo e fattivo dell’Università e lodato la dedizione efficace di chi mantiene, rinnova e promuove il patrimonio culturale, museale e scientifico della Città e del Paese.

Le ragioni della celebrazione centenaria sono state riassunte dal direttore del Museo Gian Battista Vai nella sala del Diplodocus rinnovata nei contenuti, arricchita di una nuova illuminazione del grande dinosauro e stipata fino al limite di sicurezza.

 

“L’inaugurazione della I Mostra dei Dinosauri Italiani è anche la prima tappa delle celebrazioni per il Centenario dell’installazione del Diplodocus carnegiei a Bologna nel 1909.

La seconda tappa si svolgerà dal 27 al 30 Settembre.

Un compleanno centenario è una festa, che noi vogliamo utile e senza trionfalismi.

Cominciamo con la Mostra che ha funzione educativa e ludica rivolta soprattutto ai ragazzi.

Continueremo con la Celebrazione vera e propria il 27, per riprendere coscienza del nostro patrimonio, e chiuderemo con l’International Conference on Vertebrate Palaeobiogeography dal 28 al 30, per conseguire un obiettivo scientifico guardando al futuro.

 

Ironia e contraddizione della storia. Nel 1909 Marinetti lanciava proprio da Bologna il 5 Febbraio, prima che da Parigi il 20 Febbraio il Manifesto del Futurismo, a cui il Prof. Roversi Monaco e la Fondazione Cassa di Risparmio che presiede hanno dedicato una mostra splendida curata da Beatrice Buscaroli nella scorsa primavera.

10. Nous voulons démolir les musées, ….proclamava letteralmente Marinetti. Ma nello stesso anno a Bologna il Museo Capellini otteneva il massimo riconoscimento globale e il consolidamento del suo prestigio con il dono di una delle repliche di quel Diplodocus insieme con Londra, Berlino, Parigi, Vienna, La Plata-Buenos Aires, S. Pietroburgo-Mosca, Madrid, e Mexico City.

Avremo modo di capirne il perché a fine mese. Ma il fatto andava segnalato fin da ora, anche come prova della dialettica e della vivacità culturale della città in quegli anni.

 

Ironia e contraddizioni della scienza. L’emblema del MGGC è un dinosauro. Eppure fino a 20 anni fa non si conoscevano dinosauri italiani. Ora ne abbiamo impronte spettacolari e una decina di scheletri. E così è Bologna e non altra città che si trova a presentare la I Mostra dei Dinosauri Italiani.

 

A inaugurare la Mostra ci sono due noti colleghi e amici.

 

Inizio col Prof. Marioluigi Bruschini, Assessore regionale alla Difesa del Suolo, della Costa e Protezione Civile. A lui va il merito di aver consentito la stampa della nuova guida del Museo a 90 anni dall’ultima edizione. Dalle sue parole apparirà quanto in un paese come l’Italia la collaborazione non solo scientifica ma anche didattica e divulgativa con un museo geologico sia una preziosa esigenza formativa e culturale (Saluto del Prof. Bruschini.) Avevo invitato anche il Prof. Marco Cammelli, presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna che ha finanziato l'assicurazione della mostra. Purtroppo ha dovuto assentarsi e mi ha pregato di scusarlo, augurandoci il miglior successo.

 

Passo adesso la parola al Prof. Fabio Roversi Monaco, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, che dal 1988 come Rettore è stato e è il vero mecenate del Museo Capellini. Senza di lui neppure questa celebrazione non retorica, con Mostra e International Conference, avrebbe potuto aver luogo. Lui solo sa quanto gli siamo debitori e riconoscenti (Saluto del Prof. Roversi Monaco e apertura della Mostra).

 

A questo punto il nastro inaugurale è virtualmente tagliato. Prima di lasciare la parola al Curatore della Mostra, è il momento di ringraziare chi ha materialmente consentito la produzione della Mostra: Gigliola Bacci, Paolo Ferrieri, Franco Masini, Carlo Sarti, Silvano Betti, Marco Tolomelli e un gruppo di giovani volontari, in particolare quelli assegnatici dallo Sistema Museale d’Ateneo (Elena, Antonella, Stefano, Francesco).

Ultimo, ma primo di tutti, vera mente e braccio della Mostra, devo ringraziare il suo Curatore Federico Fanti, il più giovane e dotato dei collaboratori del Museo, fresco di dottorato in collaborazione fra Bologna e Edmonton (Alberta) in Canada.

E’ lui che ci illustrerà la Mostra e ci guiderà alla visita inaugurale (Presentazione del Dr. Fanti).

 

Domenica 6 Settembre: altre 500 persone hanno visitato la Mostra.

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